Cast: Laurence Fishburne, Cuba Gooding Jr., Ice Cube, Morris Chestnut
Director: John Singleton
Genere: drammatico Produzione: USA 1991
InVoto: 7
Nel ghetto nero di South Central (L.A.) la vita è dura. Tre compagni di gioco d’infanzia diventati grandi devono fare i conti con la strada. Tre Styles (Cuba Gooding Jr.) ha avuto ed ha un padre inflessibile (Laurence Fishburne) che gli ha insegnato il valore del lavoro duro e degli studi, e l’importanza della lotta per i diritti civili dei neri. Tre e la sua ragazza studiano per entrare al college ed andarsene finalmente dal ghetto. Anche Richy (Morris Chestnut), migliore amico di Tre, studia per andare al college; è molto bravo nel football e spera di ottenere una borsa di studio; ha già un figlio ed è cresciuto senza padre. Il fratellastro da parte di madre di Richy, Doughboy (Ice Cube) anche lui amico di Tre ed anche lui cresciuto senza padre, entra ed esce dal carcere e vive nel ghetto assieme ai compagni della sua gang. La strada esigerà un alto tributo di sangue: uno solo dei tre non morirà assassinato nel ghetto.
A differenza di quanto si crede, non è Spike Lee il vero cantore della vita nei ghetti, che anzi, è piuttosto “allineato”. John Singleton invece la mostar in tutta la sua durezza, in tutta la sua complessità, ma anche in tutta la sua ingenuità. Singleton fa capire come la vita nel ghetto nero sia dura non solo per colpa dei bianchi, ma anche per un incredibile senso autodistruttivo che pervade la sua gente. Sparatorie per futili motivi, droga, alcool, sesso occasionale non protetto: l’oppressore bianco non deve far altro che stare lì a guardare senza muovere un dito. Un film crudo, diretto, nè moralista nè paternalista, ma di ampio spessore sociologico. Non c’è romanticismo in quei quartieri, solo qualche sparuto eroe, molti delinquenti, e tanti ragazzi sfortunati.
“Io me ne vado da questa cazzo di Los Angeles… fanculo tutti! merda! Dovunque vai ti trovi in mezzo alle sparatorie di questi stronzi!”
Buona visione!