Cast: Cillian Murphy, Padraic Delaney, Liam Cunningham, Orla Fitzgerald
Director: Ken Loach
Genere: drammatico /storico Produzione: Irlanda/Francia/Gran Bretagna 2006
InVoto: 8
La storia di due fratelli e dei loro amici che combatterono per l’indipendenza dell’Irlanda: la vicenda passa attraverso la rivoluzione anti-inglese del 1916 e la guerra civile fra le due fazioni di ribelli irlandesi successiva. Ragazzi destinati ad altro, che per amor della loro terra si arruolarono per combattere contro l’oppressore straniero. Ed un tempo uniti, si ritroveranno a combattersi a vicenda, gli uni favorevoli al trattato di pace con gli inglesi, che prevedeva la divisione del paese e la permanenza dell’Irlanda nel Commonwealth, gli altri contrari al Trattato, e favorevoli al proseguimento della lotta per una cacciata degli inglesi che non fosse solo formale, ma sostanziale. Il film mostra i primi passi che hanno portato, nel corso degli anni, il governo irlandese alle posizioni filobritanniche che sussistono attualmente. Mostra come la “mossa” britannica di appoggiare, nonostante fossero stati appena sconfitti, una fazione di rivoluzionari irlandesi contro un’altra, fornendole appoggio logistico ed armamenti, fu una mossa vincente i cui effetti si vedono ancora oggi.
Attuale, attuale. E non solo per la metafora dei fratelli che avevano combattuto insieme fino al giorno prima, e che non recederanno di un passo dal combattersi ferocemente il giorno dopo (oggi: Provos e Dissidents?) fino alle estreme conseguenze. Cosa c’è di più attuale di un compromesso che fa solo il gioco degli occupanti (l’Accordo del Venerdì Santo del 1998 come il Trattato di Pace angloirlandese?), e divide, anzi frammenta, il movimento repubblicano rivoluzionario? Il fermare una rivoluzione a metà, e l’abbandonare i propri fratelli (gli irlandesi del nord ieri, i POWs dissidents oggi?) al loro destino. Cosa c’è di più attuale? Ken Loach ha sempre dipinto magistralmente la classe operaia ed i diseredati della Gran Bretagna. Questa volta ha colto perfettamente quello che è stato ed è in parte ancora oggi il dramma di un paese che ha sempre lottato per l’unità e che ha sempre finito col dividersi.
“E’ facile capire contro chi si combatte. Meno facile è capire per che cosa si combatte”
Buona visione!