Cast: Jodie Foster, Terrence Howard, Naveen Andrews, Nicky Katt, Mary Steenburgen
Director: Neil Jordan
Genere: drammatico/polizia & crimine Produzione: USA/Australia 2007
InVoto: 6 1/2
Erica Bain (Jodie Foster) vive e lavora nella sua New York da favola: popolare conduttrice radiofonica, registra i suoni di questa città e li racconta via etere nel suo programma “Street Walk”. Perdutamente innamorata del suo compagno David, con cui progetta il suo futuro, la sua New York da favola viene bruscamente interrotta dalla New York reale. Aggredita assieme al fidanzato da una gang di balordi in Central Park, lui muore e lei si risveglia dopo oltre venti giorni di coma. Sconvolta, cerca prima la propria sicurezza nelle armi, per poi trasformarsi in giustiziera-vendicatrice (per la sicurezza degli altri?) dopo aver assistito all’ennesimo episodio di brutalità contro una persona inerme. Il tutto mentre un detective, con cui aveva stretto amicizia, sta indagando sul caso del giustiziere.
Molta critica sostiene che il film non rende quanto avrebbe potuto, perché non esamina più approfonditamente la tematica della vendetta e della giustizia fai-da-te. In realtà, l’effetto è voluto, a mio parere. La protagonista è persa fra la persona che credeva di essere e quella che è diventata, si concentra più sulle azioni che sull’analisi introspettiva fine a se stessa. E’ allo sbando a livello di coscienza, in lei non ci sono motivazioni ma solo un sentimento di “dover fare ciò che sto facendo”. Non è un’analisi sociologica a freddo, come la critica vorrebbe, ma un ritorno all’ancestrale, quando non ci si chiedeva troppo il perché di un’azione, ma la si compiva perché l’istinto suggeriva questa azione come necessaria per la sopravvivenza. E cosa c’è di più ancestrale della vendetta, del farsi giustizia da sè? Una Giustizia sicuramente meno accademica, ma sicuramente più vera, lontano dalle sovrastrutture burocratiche di una giustizia ormai più attenta alle procedure che al garantire sicurezza per i più deboli ed indifesi. Il regista irlandese non vuole pontificare sulla vendetta, semplicemente la mostra.
Buona visione!