Cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Joel de la Fuente, Betty Buckley
Director: M. Night Shyamalan
Genere: catastrofico Produzione: USA 2008
InVoto: 5 1/2
Nelle metropoli del New England c’è un’epidemia di inspiegabili suicidi. Attacco terroristico, inquinamento, manovra occulta del governo? Non si riesce a capire. Ma la gente inizia a fuggire nei centri più piccoli dell’interno. Ma l’epidemia li segue. E quando perfino nelle zone disabitate e non segnate sulle mappe i superstiti iniziano a togliersi la vita, è evidente che il confronto è con qualche forza più potente dell’uomo stesso.
Non è certamente un filmone, effetti speciali digitali ridotti all’osso (ma questo è un bene, per quanto mi riguarda) e la fine lascia un po’ perplessi (ma un film del genere o finisce in questo modo “canonico”, oppure con l’estinzione dell’umanità come la conosciamo e/o l’inizio di una nuova era… e l’unico film che mi viene in mente che finisca così è The calling, ma tutto sommato anche in questo modo la fine sembra un po’ tronca… perciò questo tipo di finale è correlato al genere, è difficile prescinderne). Perché allora un voto non totalmente insufficiente? Semplicemente, non mi aspettavo che esattamente questo. Un film per passare una seratina senza troppe pretese e senza accendere il cervello. E Shyamalan era il regista giusto. Nessun suo film è mai stato quel “granché”, neanche il Sesto Senso, da più parti osannato come capolavoro: in realtà era una “boiata” ne più ne meno come questa. Shyamalan delude con questo film sopratutto chi crede (a torto) che il Sesto Senso sia un film esemplare e spera, da tre film a questa parte, che venga bissato. Ma lo sbaglio è in questa attribuzione, non in E venne il giorno. Se si va senza pretese, è difficile che vadano deluse, e si tende a cercare il buono. L’atmosfera angosciante tutto sommato tiene per quasi tutto il film, e il livello di splatter è insolitamente alto per il genere. La vecchia pazza il personaggio più riuscito. Shyamalan non è un genio del cinema, e bisogna andare in sala tenendolo ben presente. Tutto ciò non vale, ovviamente, per lo sparuto zoccolo duro che considera il regista di origine indiane un “maestro”, i cui appartenenti probabilmente apprezzeranno molto anche The Happening.
“La prima fase è la perdita della parola. La seconda è il disorientamento fisico. La terza è fatale”
Buona visione!
PRIMO!
Guarda, considero Shaya un genio, quindi resterò deluso.
(ma mi dicevano la stessa cosa di The Village, che invece adoro.)
immagino proprio di sì (che resterai deluso, intendo… però alcuni fans della prima ora invece stanno osannando anche questo film dicendo che noi -che lo critichiamo- non lo abbiamo capito… magari è così).
A me The Village non ha entusiasmato lo stesso (e come vedi, sono stato gentile e non ho citato Signs giusto perché non uso sparare sulla Croce Rossa)
Quindi aspetto il tuo parere dopo che lo avrai visto, così magari aggiusto il mio (perché no, può essere che qualcosa mi sia sfuggito).
Bella idea un blog sul cinema!
Io sono di quelli a cui é piaciuto il Sesto senso…:-(…
Signs un po’ meno..The village si’, anche se prevedibile.
Al cinema ormai andiamo poco perché qui da noi i dvd escono quasi subito e alla tv, bella grande, ho un sacco di film da vedere, molti dei quali in Italia non sono mai usciti.
Comunque questo genere, se fatto tecnicamente, bene, con gli effetti sonori e le prese giuste, é intrigante!
Ora vedro’ se trovo The Happening, senno’ aspetto..
un blog sul cinema doveva avere i commenti (ecco perché non potevo utilizzare il tublr), appunto perché il “dibattito” sui film è la cosa che mi piace di più (sopratutto con chi non concorda con me)!
Quindi attendo anche il tuo parere su The Happening, constatando di essere per ora in minoranza sul regista circa la critica allo stesso!
A presto!
mi spiace dirlo ma ho lo stesso vizio di chi ha scritto il commento qui sopra. I film li vedo quasi sempre in dvd, al cinema ci vado solo dietro suppliche della mia ragazza.
Purtroppo quindi non so dirti quando vedrò questo film, tieni presente che non ho ancora trovato Lady in the Water ad un prezzo decente… quindi porta pazienza!
non c’è problema. Quando lo avrai visto (presumo fra 2-3 anni), clicca a lato sull’anno di uscita del film e cerca il post!
E comunque, anche la maggior parte della mia cultura cinematografica è homevideo.
Al cinema vado poco, e normalmente per caso (per The happening mi sono aggregato ad un gruppo di amici). Però una volta visto al cinema, normalmente il film non lo vedo più (neanche quando lo fanno in tv). Non sarebbe la stessa cosa.
PS: ed il p2p?
Su mymovies dicono che alla fine del film ti alzi con la voglia di uccidere il regista.
il regista poverino ce la mette tutta. Un genio non è, si applica… Ma i risultati non saranno mai eccelsi…